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Bel profilo di Emilio, da "Sentieri Selvaggi" nel 2004
view post Posted on 12/2/2007, 13:00Quote
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Da Sentieri Selvaggi, un bellissimo profilo di Emilio!!! :thumbup:

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI SOLFRIZZI

Noemi De Giuli (del 23/05/2004)

Dal teatro al cinema, la carriera di un attore semplice con sogni eccezionali


Un viso semplice da uomo perbene, tranquillo, educato. Rassicurante nell'aspetto, intenso e bravo, Emilio Solfrizzi, attore quarantaduenne, puo' dire di avere forse una sola sfortuna, quella di essere meno affascinante di Fabrizio Bentivoglio. E magari anche meno enigmantico di Luigi Lo Cascio o meno popolare di Sergio Castellitto. E così tra gli attori italiani più apprezzati del momento lui si ritaglia il ruolo dell'interprete "normale". Due occhi grandi scuri e buffi che fanno pensare ad un qualche personaggio della sgangherata "Famiglia Mezil" (cartoon che ricordano in pochi, forse solo chi aveva dieci anni nei famosi anni ottanta). Pugliese doc, così come Michele Placido a Sergio Rubini, Solfrizzi è forse uno degli attori del nostro cinema tra i più discreti e riservati. Estraneo agli eventi mondani. Assente dai vari vattela a pesca salotti televisivi della domenica, o dai talk show di seconda serata della tv. Giusto, forse qualche intervista notturna concessa al caro Marzullo, riservata a pochi insonni e affezionati di "Sottovoce". Ma Solfrizzi non nasce attore. Non è figlio d'arte e doveva addirittura diventare, per gioia e sogno di mamma e papa', medico o meglio ancora avvocato.

Carriere improbabili per un giovane aspirante attore. Così per lui una lunga e dura gavetta, tutta in salita. Una laurea in discipline dello spettacolo al DAMS di Bologna, tanto per avere quel pezzo di carta che facesse contenti i genitori e poi subito l'amore per il teatro. Inizia negli anni ottanta con Antonio Stornaiolo creando la strampalata coppia "Toti e Tata". Spettacoli di caberet, gag e quache sporadico esperimento anche come imitatore (imita alla perfezione Claudio Baglioni). Poi la scoperta del cinema. Uno dei primi ruoli importanti è stato in "Matrimoni" (1998) scritto e diretto da Cristina Comenicini. Che lo vorrà ancora poi nel suo "Liberate i pesci", simpatica commedia all'italiana con Solfrizzi nei panni del marito di Laura Morante. Un film che riscosse non troppo successo al cinema, ma che vanta un cast di grande rispetto e un soggetto gradevole. L'ultimo impegno, recentemente, è stato con Solvio Soldini in "Agata e la tempesta", uscito nelle nostre sale questa primavera e che, ha conquistato il pubblico attento alle storie belle e semplici e innamorato ormai dello stile Soldini dai tempi di "Pane e Tulipani".


Ma nella storia di qualsiasi attore, c'è sempre un incontro fortunato, un momento speciale per la propria carriera. Per Solfrizzi è stato sicuramente quello con lo sceneggiatore e regista Enzo Monteleone. Che seglierà per lui due ruoli più seriosi, complessi e toccanti. Prima brigadiere in "Ormai è fatta" (1999) accanto a Stefano Accorsi, poi valoroso soldato italiano in "El- Alamein" (2002), accanto a Pierfrancesco Favino, Paolo Briguglia e Silvio Orlando.

Solfrizzi attore per il grande schermo ma non solo per il grande schermo. Durante tutti questi anni di carriera, intervallati da un matrimonio e dalla nascita di un figlio, ha deciso di strizzare l'occhio anche alla televisione, alle fiction- tv. E' stato Re Ferdinando, con un impeccabile accento napoletano, impresa ardua per un barese, nella fiction Rai di questo inverno, "Luisa Sanfelice" diretto dai fratelli Taviani. Molti lo ricorderanno anche in "Sei forte maestro" o addirittura nelle sue performance come inviato nei panni del direttore Lino Linguetta per "Striscia la notizia", era il 1995. Comico ma non solo comico. Solfrizzi l'antidivo, spesso poco caratterizzato. Mai eroe, mai marito belloccio borghese che tradisce una moglie bellissima che, lo aspetta a casa e lo ama incondizionatamente. Mai grande latin lover, oggi puo' dire di conservare, fortunatamente, ancora passione e curiosità. Sì, perchè Emilio Solfrizzi, anche dopo vent'anni anni di cinema e televisione, con ruoli da italiano medio, pigro, insicuro o sventurato, ha uno sguardo curioso nei confronti del suo lavoro. Un attore con poche pretese e con un sogno nel cassetto: lavorare con Pedro Almodovar. Un sogno ambizioso di un attore "normale".

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view post Posted on 3/10/2009, 19:21Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 14:21


CITAZIONE (Apa Maya @ 12/2/2007, 14:00)
Un viso semplice da uomo perbene, tranquillo, educato. Rassicurante nell'aspetto, intenso e bravo, Emilio Solfrizzi, attore quarantaduenne, puo' dire di avere forse una sola sfortuna, quella di essere meno affascinante di Fabrizio Bentivoglio. E magari anche meno enigmantico di Luigi Lo Cascio o meno popolare di Sergio Castellitto.

oh, ma a noi piace così X3X3X3

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1 replies since 12/2/2007, 13:00
 
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